Slow Food On Film

FOOD NIGHTMARES


Esorcismi cinematografici per le paure da cibo industriale

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Venerdì 8 maggio


ore 24:00
Cinema Lumière - Sala Scorsese


SOYLENT GREEN / 2022: i sopravvissuti

di Richard Fleisher
USA, 1973, 35mm, 97’, col.
Dal romanzo di Harry Harrison, un autentico cult della fantascienza anni ‘70, con ambientazioni seventies da urlo e grandi star come Charlton Heston e Edward G.Robinson al servizio di un’illuminante intuizione narrativa, che vede il mondo del 2022 governato da una multinazionale del cibo, la Soylent, che sfama il pubblico con biscottini industriali – l’ultimo cibo rimasto. Un detective, indagando su un caso di omicidio, finirà per scoprire l’ingrediente segreto del più ambito tra i suoi prodotti: il Soylent Green. Visionario e folgorante. E, col senno di poi profetico.


Sabato 9 maggio


ore 24:00
Cinema Lumière - Sala Scorsese


BLACK SHEEP

di Jonathan King
Nuova Zelanda, 2007, 35mm, 87’, col.
Quando degli ambientalisti liberano un agnello modificato in laboratorio, centinaia di pecore si trasformano in predatori assetati di sangue. Riusciranno un ‘ovinofobico’ e una hippie a salvare la comunità locale assediata da questi soffici mostri carnivori? L’unica speranza è l’agricoltura biologica! L’esordiente neozelandese Jonathan King (nessuna parentela con il Maestro Stephen) padroneggia alla grande il genere mescolando con maestria gore, tensione e ironia. Un gustosissimo j’accuse nei confronti della scienza che stravolge le regole della Natura: d’ora in avanti guarderete pecore e affini con altri occhi


Domenica 10 maggio


ore 22:30
Cinema Lumière - Sala Scorsese

THE STUFF / The Stuff – il gelato che uccide

di Larry Cohen
USA, 1985, 35mm, 83’, col.
Dal mago del “cheap” horror Larry Cohen, un film che racconta il clamoroso successo di un nuovo tipo di yogurt messo sul mercato da una multinazionale: THE STUFF ha un gusto speciale, delizioso e se ne trova un vasetto in ogni famiglia. C’è solo un piccolo problema: non si tratta di un prodotto industriale ma di una sostanza aliena messa sul mercato per scopi di lucro, senza alcun controllo. Lo “Stuff” genera assuefazione prima, e una vera mutazione genetica nei consumatori poi, trasformandoli in killer spietati. Girato con pochi mezzi ma con grande mestiere e senso del ritmo, The STUFF è una spassosa satira del sistema consumistico americano che propina di tutto al consumatore senza curarsi dei danni alla salute. Insomma un film degli anni ‘80 ma estremamente attuale.



Festival Internazionale di cinema e del cibo
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